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Articolo 

di cellavinaria

Il Piemonte è terra di qualità. Oltre l’80% del vino prodotto è a denominazione di origine. 18 vini sono Denominazione di origine controllata e garantita DOCG e 41 denominazioni di origine controllata DOC (su 73 DOCG e 332 DOC nazionali). L’uva che li origina proviene anche da una ventina di vitigni autoctoni storici, tra i quali Arneis, Cortese, Erbaluce, Favorita, Moscato Bianco, Barbera, Bonarda, Brachetto.

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Vini e Natale, un binomio che funziona. E non solo al momento di pranzo di Natale o cenone della Vigilia, ma anche quando scocca l’ora di scartare i regali sotto l’albero. La crisi sembra risparmiare gli acquisti enogastronomici, che si confermamo il regalo più gradito da fare e da ricevere, primo tra tutti il vino con l’82% delle preferenze. Il 95% di appassionati di vino e internet sogna di avere un piccolo lusso gourmet sotto l’albero, mentre il 60% spenderà tra i 100 e i 200 euro in prodotti buoni e utili.

La spinta verso spese utili, enogastronomia prima di tutto a discapito di abbigliamento, tecnologie e divertimenti registrata dalla Coldiretti, viene ribadita dai risultati del sondaggio di Winenews e Vinitaly, a cui hanno partecipato 1.050 enonauti che hanno eletto star dei doni di Natale il wine & food. Nella top list dei regali da fare, oltre al vino (64%), ci sono olio d’oliva extravergine (14%), salumi (9%), formaggi (6%), pasta (4%) e dolci di vario genere dal cioccolato al Panettone (3%).

Alla base dello shopping natalizio, svetta l’acquisto diretto perché il rapporto con venditori e produttori del settore resta un valore aggiunto al quale non si può rinunciare. Tra i canali di vendita c’è il negozio specializzato con il 50%, segue il produttore con il 40%, la grande distribuzione con il 10%, mentre solo l’8% sceglie internet.

 

I VANTAGGI DI REGALARE VINO

 

Partiamo dal vedere insieme alcuni vantaggi per cui è un’ottima idea regalare del vino a Natale:

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  • Regalando vino non risulterai né troppo informale né troppo formale. Una bella confezione di vino o una bottiglia “ricercata” infatti si adattano perfettamente a destinatari e situazioni diverse, permettendovi di non rischiare di far sembrare voi e il vostro regalo fuori luogo.
  • Esistono bottiglie per tutte le tasche. In base al vostro budget infatti, se aiutati nella scelta da qualcuno che se ne intende, riuscirete facilmente a trovare la soluzione perfetta per le vostre esigenze.
  • Quando regalate del vino a Natale è molto probabile che verrà aperto e consumato in uno dei numerosi momenti di convivialità e ritrovoche caratterizzano il periodo di festa. Come trovare miglior occasione per far bella figura se non allietando le papille gustative dei commensali?

GLI ERRORI DA NON COMMETTERE

Ma veniamo ora alle possibili “cadute di stile” e agli errori da evitare per non rischiare di trasformare un regalo dal successo assicurato, in una figuraccia da dimenticare.

1. Non informarsi sulle caratteristiche del vino che si sta regalando.

Non c’è cosa peggiore di acquistare del vino e regalarlo senza aver raccolto un minimo di informazioni a riguardo. Questo non significa essere in grado di descriverlo con la precisione di un sommelier, ma avere un’idea sulla tipologia di vino e sugli abbinamenti da consigliare, permette di dimostrare a chi riceve il regali che la scelta è stata ragionata e non casuale. Un consiglio? Fatevi guidare da un esperto nella scelta, sicuramente sarà in grado di fornirvi tutte le informazioni utili per non incappare in brutte figure.

2. Privilegiare la quantità alla qualità.

Chi non ha mai pensato almeno una volta che a parità di prezzo e meglio regalare più cose meno costose rispetto ad uno solo di pari prezzo? Nel caso del vino questo ragionamento spesso non si rivela vincente. Per dare maggiore valore al nostro regalo conviene infatti acquistare una bella confezione regalo con una bottiglia particolare o un vino più ricercato, rispetto ad un più voluminoso cartone di 6 bottiglie da supermercato. Questo sia per privilegiare la qualità del vino, sia per il valore aggiunto della confezione regalo.

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3. Regalare in una cesta, un vino non abbinato agli altri prodotti.

Quando decidete di regalare una cesta di prodotti, accertatevi sempre che il vino che scegliete si sposi bene con quei prodotti. Molto spesso infatti, quando viene poi scartata la cesta, la scelta del vino ricade sulla bottiglia che era presente all’interno o che ci avete allegato. Se l’abbinamento non è dei migliori rischiate di rovinare il gusto sia dei prodotti che del vino. Se volete andare sul sicuro, evitate ceste preconfezionate, fatevi consigliare per creare la vostra cesta personale e renderete così il vostro regalo unico.

4. Non orientare la scelta in base alla persona che riceverà il regalo.

Può sembrare banale, ma molto spesso scegliamo i regali solo in base ai nostri gusti, senza informarsi su quali siano le tipologie di vino più adatte in base alla persona e alla relazione che abbiamo con essa. L’argomento merita un approfondimento, per questo troverete dei validi consigli nel nostro prossimo articolo. Una piccola anticipazione? Meglio evitare vini molto secchi per i palati meno “istruiti”.

5. Pensare che a parità di prezzo le bottiglie siano tutte uguali.

Se non ci intendiamo di vino è comprensibile che vedere due bottiglie a pari prezzo ci faccia pensare che la qualità del prodotto poi sia molto similare. In realtà il prezzo di un vino dipende poi da moltissimi fattori: la grandezza dei produttori, la provenienza, le materie prime utilizzateanno di vinificazione, ecc.

Sapersi destreggiare tra tutte queste informazioni non è sicuramente facile, per questo conviene affidarsi ad un esperto in grado di consigliarci, in base al budget e ai gusti, un vino adatto alle nostre esigenze.

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6. Regalare una bottiglia ad un astemio.

Se non avete modo di accertarvi che il destinatario del regalo non beva vino o alcolici, fatevi aiutare nella scelta. Un consulente in alternativa vi potrà aiutare consigliandovi i migliori prodotti gastronomici o potrà creare degli abbinamenti ricercati per rendere comunque il vostro un regalo speciale.