|
SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE Non basta un approccio identitariamente sostenibile di suo, come abbiamo visto: occorrono ulteriori scelte strategiche e d'organizzazione interna che, passando in rassegna ogni settore, sfocino in progetti specifici e in una programmazione generale vocata al green, a partire dal controllo totale di filiera. Anche in questo caso, Fantini ha le carte in regola, risulta pienamente sostenibile a livello di gruppo, dunque in ogni sua controllata, come dimostra l'ottenimento della prestigiosa certificazione di sostenibilità Equalitas, la più importante a livello europeo, che valuta secondo rigorosi parametri la filiera vitivinicola (nasce con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità delle filiere agroalimentari e del vino in primis, attraverso una visione e un approccio che unisce le istanze delle imprese, della società e del mercato. Lo standard Equalitas affronta la sostenibilità secondo tre pilastri: sociale, ambientale ed economico. Per ciascuno vengono definiti requisiti e indicatori verificabili e misurabili). Non solo: l’azienda dallo scorso anno presenta un proprio preciso report annuale sulla sostenibilità, premessa a un processo ancor più articolato che porterà a redigere un vero e proprio Bilancio di sostenibilità. Fiore all'occhiello di queste politiche ambientali è il cosiddetto progetto "Fantini-Qualità": meravigliosi vigneti, unici, a strapiombo sulle onde, all'interno di riserve naturali abruzzesi, in aree dalle condizioni pedoclimatiche eccezionali, dove Fantini applica un modello di coltivazione rigorosamente bio. Uno si trova a Punta Aderci, nell'omonima Riserva Naturale Regionale - 285 ettari dalla spiaggia di Punta Penna, meraviglioso anfiteatro marino, alla foce del fiume Sinello - vicino a Vasto, e tutela uno dei tratti più suggestivi e spettacolari del litorale; qui Fantini vanta un appezzamento coltivato a uve Pecorino, di quasi due ettari, e un secondo, di tre ettari, con vigneti di Montepulciano. A Ripari di Giobbe - altra Riserva Naturale Regionale, 35 ettari sulla costa ortonese, l’acqua cristallina che accarezza una falesia rocciosa alta fino a 65 metri e ricoperta da macchia mediterranea - Fantini coccola un altro vigneto, due ettari e mezzo coltivati a Pecorino. E poi c'è l'ultima gemma, Tenuta Cantalupo: il mare è più lontano, ma giusto una decina di chilometri. Siamo a Notaresco, splendido borgo medioevale della provincia di Teramo; qui, nel cuore del Montepulciano d’Abruzzo Colline Terramare Docg, Fantini Group possiede 10 ettari di vigneto che hanno oltre 35 anni, tutti a spalliera, coltivati bio. «Sono progetti dei quali siamo orgogliosi – afferma Giulia Sciotti, marketing manager & brand ambassador di Fantini Group - Godono del beneficio delle brezze tutto l’anno (pensiamo alla stagione della fioritura o a quella della maturazione delle uve) e sono comunque vicini al Massiccio della Maiella, dal quale durante il giorno scendono venti a rinfrescare le temperature estive».
|