Appiano (BZ) – Il 2023 non tradisce le aspettative del panorama vitivinicolo mondiale e porta nuovamente sul podio
Cantina San Michele Appiano, realtà fondata nel 1907 e oggi riconosciuta come cantina d’eccellenza in Alto Adige. A cominciare dallo speciale
Premio Cooperazione assegnato da parte del Doctor Wine Daniele Cernilli nella sua
Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2024, San Michele Appiano è riuscita a collezionare importanti riconoscimenti e conferme. Ne sono esempio le numerose menzioni del
Pinot Noir Riserva The Wine Collection 2019, giudicato
“miglior vino da uve Pinot Nero” da Doctor Wine (98 punti) e
nella top list di molte altre autorevoli testate, tra cui Jamessuckling.com (94 punti), Gault&Millau (5 grapes), Falstaff (96 punti), TheWineHunter (Gold Award) e I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni (95 punti), a testimoniare ancora una volta la grande abilità del winemaker Hans Terzer, enologo della cantina, nel trattare uno dei vitigni in assoluto più impegnativi.
Tanti i premi assegnati dalla critica e dagli opinion leaders del mondo del vino anche ad altre note etichette della cooperativa, tra le quali si distingue
APPIUS 2018. La nona edizione della Cuvée da sogno di Hans Terzer è, infatti,
il vino più premiato della Cantina San Michele Appiano: dal
The WineHunter Award PLATINUM, il
massimo riconoscimento conferito durante il Merano WineFestival, ai 5 grappoli di Bibenda, Appius 2018 è stato insignito, rispettivamente, dei 98+ punti da Le Guide de L’Espresso, dei 98 punti da I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni, dei 96 punti da James Suckling, dei 4 grapes da Gault&Millau, dei 97 punti da Decanter e dei 96 punti da Falstaff.
Grande successo anche per il
Sauvignon 2019 della prestigiosa
The Wine Collection: la quinta edizione è stata premiata con
110 punti cum laude, massima valutazione ottenibile, da Le Guide de L’Espresso, 97 punti dalla Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Doctor Wine, 96 punti da
Falstaff (che lo ritiene
“miglior Sauvignon d’Italia”), 95 punti da I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni, 93 punti da James Suckling e 4 grapes da Gault & Millau, oltre ad aver ricevuto il The WineHunter Award GOLD.
Ottimi risultati, inoltre,
per altri importanti bianchi della Cantina, premiati dalle più autorevoli realtà del mondo della critica enologica con più di 90 punti.
I valori della cooperativa, la notorietà del marchio e la spinta all’innovazione sono i fattori che permettono alla Cantina San Michele Appiano di mantenere salde l’eccellenza e la qualità senza compromessi. Il 2023, con i nuovi traguardi raggiunti, è l’ulteriore tassello di un percorso che conferma il
ruolo decisivo dell’azienda nella viticoltura in Italia.