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                                                          Torre Bisenzio - Google Directory Italia

 

Quando si parla dei vini dell’ Umbria storia e geografia si fondono per dare vita, come scriveva Mauro Maccario in una storica presentazione all’ Arte dei Vinattieri del 2016, Immersa in quello che è stato definito il “cuore verde d’Italia”, l’Umbria, a nettari superbi che scorrono lungo l storia come fiumi ricchi di tradizioni, di passioni, di impegno dell’ uomo.

L’ origine dei vini umbri si perde nelle pieghe della storia e sappiamo, ricorda Maccario, che furono molto apprezzati da Etruschi e Romani, tanto che autori come Plinio il Vecchio e Marziale ne scrivevano con entusiasmo. Sappiamo anche che un grande pittore come Pinturicchio chiese quei vini come compenso per la decorazione del Duomo di Orvieto.

Ora, nel ventunesimo secolo i vini umbri conoscono una nuova epoca d’ oro grazie agli odierni produttori che puntano sulle caratteristiche e tradizioni che quei vini hanno reso famosi nei secoli.

                                                          

Tra loro c’è sicuramente l’ azienda di Torre Bisenzio, nel territorio del comune di Allerona, tutta adagiata sui rilievi dell’ Appennino Umbro Toscano. Si tratta di un luogo incontaminato tra i 350 e i 600metri di altitudine, dove si coniugano  le più moderne tecniche di coltivazione e di produzione. I luoghi sono stati scoperti e acquistati da Neena e Mike Rees nel 2002 per poi essere posti a dote alla Torre Bisenzio  Società Agricola Biologica Srl

Oggi l’ azienda si sviluppa su una superficie di 175 ettari in proprietà e pascoli in affitto per un totale di oltre 300 ettari. Tre edifici più la nuova cantina costituiscono il cuore pulsante dell’ azienda. La Torre Bisenzio, edificio storico del 13° secolo sottoposto ai vincoli e la Casa Bassa sono state finemente ristrutturate e trasformate in lussuose ville in grado di ospitare i clienti più esigenti. Il terzo edificio, la Casa Alta è una romantica casa di pietra., e la Nuova Cantina completano la dotazione di strutture.

Il vigneto negli anni recenti è stato portato a poco più di 5 ettari, e viene  condotto con rigore e attenzioni estreme, rispettando quello che è il massimo equilibrio di ambiente, natura, ecosistema e biodiversità. I vitigni coltivati sono molteplici: oltre all’italico Sangiovese, vengono coltivati il Merlot, il Syrah, il Cabernet Franc e il Pinot Nero per i vini rossi Pugnalone e Sangiovese, ricchi di note morbide e con il profumo di frutta rossa e note speziate. Concorrono invece alla produzione del Bianco di Bisenzio il Sauvignon Blanc, che, insieme all’uva bianca per eccellenza dell’Umbria, il Grechetto tiene alta la qualità dei vini prodotti,  assieme al nuovissimo spumante prodotto con ilmetodo tradizionale.

Tra i filari, ogni scelta agronomica viene intrapresa al fine di arrivare a raccogliere uve qualitativamente impeccabili, sane e schiette, ricche e concentrate in ogni più piccola sfumatura organolettica.
In cantina, come nel vigneto, l’obbiettivo principe rimane sempre la massima qualità possibile, perseguita sempre rispettando e valorizzando le uve nelle loro caratteristiche fondamentali e negli attributi che i diversi suoli e le stagioni conferiscono a ciascuna produzione, in nome di un biologico: basato soprattutto su colture che non sono trattate da pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici. 

I VINI

L’azienda, oltre al Bianco di Bisenzio produce  due etichette di vino rosso, il Pugnalone e il Sangiovese.

Il Pugnalone, il cui nome deriva dal simbolo della città di Allerona, riportato in etichetta, è un vino rosso locale ottenuto con una morbida combinazione di Sangiovese al 50% e da una combinazione al 50% di Merlot, Syrah e Cabernet Franc.

Il Sangiovese è l'altro vino di punta ta i vini di grande carattere ai quali si sono aggiunti, ultimi nei tempi,

ma al top per qualità e risultati, il metodo classico Brut Nature da uve di PinotNero raccolte a mano in un vigneto a 550 metri di altitudine, vinific atgo in acciaio e seconda fermentazione in bottiglia, con un minimodi 13 mesi sui lieviti e zero dosaggio.

Ambris 2019

E' stato chiamato ambris, il grande Sauvigno Blanc 2019 appena imbottigliato e già proiettato ai livelli superiori del mercato. Ambris ovvero ' oro fluttuante', nato da una storia incredibile di fossili d' ambra grigia di capidoglio ritrovatinei terreni diproduzione della tenuta. Il vino è in parte vinificato e affinato in anfora, in un processo chegli conferisce una meravigliosa complessità e consistenza in una naprofondità di sapori. e già proiettato verso gli alti piani del mercato inglese. Vino biologico cerificato

 

Apertura della nuova Cantina e Sala degustazione.

 

In questi ultimi mesi Torre Bisenzio ha completato la costruzione di una nuova cantina in quella che era una casa colonica ristrutturata della tenuta.

Il nuovo edificio ha molte caratteristiche di sostenibilità ambientale come il sistema aria per riscaldare / raffrescare, pannelli solari e riciclaggio dell'acqua. La nuova cantina consentirà l'ampliamento della produzione grazie al recente impianto di ulteriori vigneti, capacità per vasche di anfore più grandi e un'elegante sala degustazione.

 

                                                                                      

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Torre Bisenzio Società Agricola Biologica SRL 
Località Torre Bisenzio, 05011 Allerona TR
 
Telefono348 320 1287  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.