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0.ENOPRESS WINE SPECIAL

Quello del Prosecco è un successo commerciale mondiale che non sembra conoscere crisi con oltre 700 milioni di bottiglie vendute l’anno.

La creazione della Regione Prosecco, e della connessa area geografica protetta, è stato uno degli elementi – non l’unico, ma legalmente fondamentale – del clamoroso successo del Prosecco negli ultimi vent’anni. Fino al 1980 era un vino noto solo a livello locale, negli anni Novanta ha conosciuto una prima popolarità, e a partire dal 2005 ha cominciato un’ascesa velocissima. Nel 2013 ha superato per la prima volta lo champagne per numero di bottiglie vendute (non come volume d’affari), e da allora le vendite sono ancora più che raddoppiate.

La regione della produzione per così dire storica di questo spumante, quella delle colline di Conegliano e Valdobbiadene (in provincia di Treviso), peraltro diventate patrimonio dell’UNESCO nel 2019, si estende in soli 15 Comuni collinari della zona.

I ripidi pendii, le caratteristiche dell’ambiente, la composizione del terreno nonché la storia e la tradizione rendono unici questi territori, nonché terra vocata per la produzione del vitigno Glera, l'anima indiscussa del Prosecco.

Nella zona, il Prosecco è un’articolata religione con ortodossie, eresie e profeti. Il cattolicesimo del caso sono le autoclavi che prosecchizzano il vitigno ma ci sono produttori che vinificano le uve migliori per farne un vino senza bollicine da consumo quotidiano. Pochi altri privilegiano all’autoclave una seconda fermentazione in bottiglia e senza sboccatura. Il sur lie o col fondo è una sorta di metodo classico senza l’ultimo passaggio, un vino torbido che rappresenta molte versioni fatte in casa.

Accanto al vino fermo (bevuto in zona e sconosciuto al di fuori), allo spumante con metodo Martinotti e rifermentato in bottiglia senza sboccatura, c’è anche la versione Metodo Classico. Pochi gli esemplari validi, uno di questi è il recente Paolo Vettoretti Valdobbiadene DOCG Metodo Classico Extra Brut, della storica azienda La Tordera di Vidor.

La Famiglia Vettoretti ha deciso di sviluppare un Valdobbiadene DOCG con metodo classico che sosta 24 mesi sui lieviti e dégorgement con rabbocco di solo vino, rompendo gli schemi rispetto alla consueta produzione con metodo charmat riservata ai Prosecchi.

L'annata scelta per questa sfida è il 2019, una vendemmia speciale dove le uve raccolte, a detta di molti tra gli addetti ai lavori, presentavano un contenuto zuccherino e un bilanciamento dell'acidità ottimali soprattutto per uve destinate alla spumantizzazione.

Ho avuto il piacere di riceve ed assaggiare questa nuova creazione della famiglia Vettoretti in occasione delle scorse feste e queste sono le mie impressioni.

0.La Tordera Metodo Classico

PAOLO VETTORETTI VALDOBBIADENE DOCG METODO CLASSICO EXTRA BRUT 2019

Una conferma di stile, pulizia e sapienza. Nel bicchiere risalta il colore giallo paglierino lucente, dal perlage ricco di bollicine sottili, continue e numerose. Il bouquet dispensa al naso uno spettro aromatico intenso finemente affastellato da copiosi e persistenti profumi di pera, mela golden, camomilla, piccola pasticceria, fiancheggiato da echi floreali di gelsomino e una fragrante nota balsamica di timo.

Sorso di incisiva e piacevole sensazione acida, accattivante, armonioso che declina finezza, eleganza, rotondità, scorrevolezza, dal finale citrino che completa una bevuta davvero interessante. Palato pulito, agile, goliardico e ben equilibrato. Un vino dal grande bilanciamento.

 Mauro Maccario

 

 

ENGLISH VERSION

Prosecco is a global commercial success that does not seem to be experiencing any crisis with over 700 million bottles sold per year.

The creation of the Prosecco Region, and the connected protected geographical area, was one of the elements - not the only one, but legally fundamental - of the sensational success of Prosecco over the last twenty years. Until 1980 it was a wine known only locally, in the nineties it experienced its first popularity, and starting from 2005 it began a very rapid rise. In 2013 it surpassed champagne for the first time in number of bottles sold (not in turnover), and since then sales have more than doubled again.

The region of the so-called historical production of this sparkling wine, that of the hills of Conegliano and Valdobbiadene (in the province of Treviso), which also became a UNESCO heritage site in 2019, extends across just 15 hilly municipalities in the area.

The steep slopes, the characteristics of the environment, the composition of the soil as well as the history and tradition make these territories unique, as well as land suited to the production of the Glera vine, the undisputed soul of Prosecco.

In the area, Prosecco is a complex religion with orthodoxies, heresies and prophets. The Catholicism of the case is the autoclaves that make the vine prosecchise but there are producers who vinify the best grapes to make a wine without bubbles for daily consumption. Few others favor a second fermentation in the bottle and without disgorgement in the autoclave. Sur lie or with bottom is a sort of classic method without the final step, a cloudy wine that represents many homemade versions.

Alongside the still wine (drunk in the area and unknown outside), the sparkling wine with the Martinotti method and refermented in the bottle without disgorgement, there is also the Classic Method version. There are few valid examples, one of these is the recent Paolo Vettoretti Valdobbiadene DOCG Metodo Classico Extra Brut , from the historic La Tordera di Vidor company .

The Vettoretti family has decided to develop a Valdobbiadene DOCG with the classic method which rests for 24 months on the yeasts and dégorgement with topping up with just wine, breaking the mold compared to the usual Charmat method production reserved for Proseccos.

The vintage chosen for this challenge is 2019, a special harvest where the grapes harvested, according to many experts, had an optimal sugar content and acidity balance, especially for grapes intended for sparkling wine production.

I had the pleasure of receiving and tasting this new creation from the Vettoretti family during the last few holidays and these are my impressions.

 

PAOLO VETTORETTI VALDOBBIADENE DOCG CLASSIC METHOD EXTRA BRUT 2019

A confirmation of style, cleanliness and wisdom. In the glass the bright straw yellow color stands out, with a perlage rich in thin, continuous and numerous bubbles. The bouquet dispenses to the nose an intense aromatic spectrum finely bundled with copious and persistent aromas of pear, golden apple, chamomile, small pastries, flanked by floral echoes of jasmine and a fragrant balsamic note of thyme.

Sip with an incisive and pleasant acidic sensation, captivating, harmonious which declines finesse, elegance, roundness, smoothness, with a citrine finish which completes a truly interesting drink. Clean, agile, playful and well-balanced palate. A wine with great balance.