| Ma bevuto moderatamente Servizio di Cella Vinaria I componenti chimici presenti nel vino rosso favoriscono positivamente il desiderio sessuale, aumentando il flusso sanguigno nelle aree chiave del corpo femminile. I ricercatori italiani hanno inoltre trovato delle correlazioni importanti tra il consumo del vino rosso e una migliore sessualità. Dioniso e il culto del divertimentoQuando i pirati provarono a legare Dioniso, nessuna corda sembrò funzionare. Il dio assunse le sembianze di un leone, e poi imitò il suono di molti flauti. Questo fece impazzire i suoi rapitori, i quali, in preda al panico, si lanciarono in mare. A quel punto, Dioniso li trasformò in delfini. Questi animali, dunque, sono in realtà dei pirati pentiti ed è per questo motivo che aiutano i naufraghi. Dioniso sposò Arianna, dopo che quest’ultima era stata abbandonata da Teseo su un’isola. Il dio provò compassione per lei e la sposò. Questa divinità compare anche in numerose storie mitologiche e fu molto apprezzata dai greci. Quando terminò il suo compito, cioè quello di insegnare agli uomini a preparare il vino, chiese di poter vivere nell’Olimpo. Il desiderio fu accolto, ma prima di riunirsi agli altri dei, il mito vuole che Dioniso scendesse nell’oltretomba per portare con sé ls madre, Semele, che venne trasformata in una costellazione del firmamento. Dioniso viene associato alla festa, al divertimento, agli stati di estasi, al teatro e ai piaceri. Quali e quanti sono i benefici del vino.Il vino possiede alcuni benefici davvero preziosi per la salute fisica e psichica: alcuni esperti dicono infatti che un bicchiere di questa bevanda al giorno possa aiutare a perdere peso e a rimanere in forma. Qui ti spieghiamo in modo semplice perché fa bene bere un bicchiere di vino a pranzo o comunque durante l'arco della giornata. I benefici del succo d'uva per gli adulti non si limitano al metabolismo, ma interessano anche organi e funzioni vitali che davvero non ti aspetteresti. Il vino aiuta la forma fisica. Dunque, è vero che l'alcol gonfia. Su questo non ci piove. È infatti scientificamente dimostrato che un eccessivo consumo di alcol (qualsiasi alcol) favorisce un accumulo di grasso sulla pancia e nei fianchi, contribuendo quindi allo sviluppo della cosiddetta obesità addominale. Ma questo accade dopo anni di abuso. Per molto tempo si è pensato che bere un bicchiere di vino potesse favorire la tendenza a ingrassare. Questo si credeva in relazione al fatto che il vino contiene, fra le altre cose, zuccheri.
Ma diversi studi, tra cui alcuni condotti alla Harvard Medical School, hanno invece scoperto che bere poco vino al giorno possiede un effetto positivo sul peso, poiché l'etanolo aumenta leggermente la frequenza cardiaca stimolando quindi anche il metabolismo. Anche se naturalmente non bisogna mai oltrepassare quella linea sottile fra dose consigliata e dose eccessiva. Insomma, se inserito nel contesto di una vita sana, a base di pasti bilanciati e attività fisica quotidiana, un bicchiere di vino al giorno potrebbe aiutare a perdere peso. Pare aiuti anche il cuore. Anche su questo si è detto di tutto e di più. Le bufale che circolano in rete sono molte riguardo al vino, in particolar modo quando ci si riferisce a patologie cardiache. Per capirlo, bisogna partire dal resveratrolo, ovvero una sostanza naturale prodotta dalla vite con lo scopo di proteggere la pianta dagli attacchi ambientali, come ad esempio virus, batteri e funghi, raggi UV e stress idrici. Nella pratica, la più alta concentrazione di questa sostanza si trova nelle bucce degli acini d'uva, in particolar modo nell'uva rossa. Di conseguenza, la maggiore concentrazione di resveratrolo si trova nel vino rosso. Partendo da qui, la ricerca scientifica ha indagato gli effetti del resveratrolo sull'organismo umano, dimostrando infine come questa molecola vegetale possa aiutare a prevenire eventuali danni ai vasi sanguigni, gli sbalzi di pressione e l'aumento dei livelli di colesterolo. La sua azione benefica interesserebbe anche la salute della pelle, poiché sarebbe in grado di stimolare la produzione di collagene e lottare contro i segni dell’invecchiamento. Come sempre, questo accade se (e solo se) il consumo di vino è moderato e controllato. Bere smoderatamente vino, fossero anche tre bicchieri al giorno, rischia di rovinare seriamente la salute. E in caso di dubbi, è sempre meglio consultare il proprio medico. I benefici e i danni eventuali. Oltre a quelli già descritti, il vino consente di ottenere anche altri benefici: 1. Potenzia il cervello Calma, calma. Non significa che bevendo vino si diventa più intelligenti, quanto piuttosto che questa bevanda è universalmente riconosciuta come benefattrice per i processi cognitivi. Diverse ricerche hanno dimostrato infatti che bere vino in maniera moderata ma costante, aiuta a prevenire la demenza e le malattie neurodegenerative. Le proprietà antiossidanti infatti contrastano l'azione nociva dei radicali liberi contenuti nelle delicatissime strutture cerebrali, contribuendo a prevenire malattie come l'Alzheimer. 2. Cura le infezioni alle gengive e ripulisce la bocca L’uva, una volta fermentata a dovere, produce alcuni composti che prevengono la comparsa di streptococchi e batteri responsabili di carie e infiammazioni gengivali come la gengivite. Per quanto riguarda invece la pulizia e il risciacquo della bocca, è risaputo che le proprietà astringenti del vino bianco e rosso aiutano a percepire i sapori in maniera diversa e più netta, riducendo il gusto fastidioso del grasso e dell'olio. Si pensi al connubio fra alcuni vini e pietanze: si completano. 3. Riduce il colesterolo e il rischio di infezioni urinarie Come dicevamo prima, il resveratrolo si prende cura dei nostri vasi sanguigni e previene, oltretutto, la formazione di coaguli. Il "colesterolo cattivo" può essere in parte disciolto dall'azione antiossidante del vino, che brucia i grassi e aiuta il sangue a defluire meglio. Attenzione però: il vino non può e non deve essere utilizzato come medoto di controllo dei livelli di colesterolo. Riguardo i benefici dell'etanolo sul sistema urinario, invece, sempre in virtù del fatto che il vino dispone di proprietà astringenti, può impedire l'attecchimento dei batteri alle pareti della vescica, aiutando il filtraggio quotidiano e favorendo lo smaltimento dalle sostanze in eccesso grazie ai solfiti. 4. Il vino fa bene all'umore. Si liberano endorfine, gli ormoni del benessere! Recenti studi hanno dimostrato che il vino libera una quantità di endorfine nettamente superiore a qualsiasi altra sostanza alcolica. Non stiamo parlando della cosiddetta "felicità da ciucca", che è solo una sensazione fittizia (e di cui il giorno dopo ci si pente), ma di un effetto di spensieratezza e disinvoltura che innalza l'umore e favorisce l'instaurarsi di una sensazione di benessere. Ma arriviamo ai danni e alle complicanze che l'eccessivo consumo di vino può causare alla salute. Quando il consumo supera la capacità del fegato e delle cellule epatiche di metabolizzarlo. I danni che l'alcol può causare sono maggiori rispetto ai moderati benefici che può apportare al sistema cardiaco. Se vogliamo poi addentrarci nelle problematiche neuronali causate dall'eccesso di vino, basti ricordare che l'alcol interferisce con i segnali neuronali provocando alterazione della percezione del mondo esterno e, a lungo andare, può causare difficoltà nella concentrazione e nella coordinazione motoria. Nei casi estremi, l'alcol porta al deterioramento dei neuroni stessi, innescando una dipendenza nota come alcolismo. Da ricordare sempre: in gravidanza, in presenza di patologie cardiache o epatiche e in caso di sovrappeso il consumo di vino è altamente sconsigliato, anche per quanto riguarda quel famoso bicchiere al giorno.
Quanto ne possiamo assumere, quindi: una bottiglia, cioè un litro di vino, equivale a circa 750 kcal. Poco più di una pizza quattro stagioni, per intenderci. Le calorie di un bicchiere di vino sono legate alla quantità di zuccheri e sali minerali, che sono sostanze ampiamente presenti in questa bevanda, al contrario di proteine e vitamine. In questo senso, il vino ha un alto potenziale calorico: si tratta infatti di 7,1 kcal per 1 grammo di vino. Veniamo al consumo. Per un bicchiere di vino rosso (150 ml/200 ml) sono 90-130 kcal: questo dipende anche e soprattutto dalla natura del vino e dalla fermentazione. Per quel che riguarda il vino bianco, parliamo invece di 85-125 kcal per 150/200 ml. Naturalmente dosi e razioni possono variare a seconda di vari fattori, ma quello che i medici di tutto il mondo consigliano è di limitarsi ad un bicchiere al giorno per le donne, e di non eccedere a più di due bicchieri al giorno per gli uomini. Lo Champagne (francese) o metodo classico (Langhe e Franciacorta), mette allegria e voglia di amare ed essere amati.Lo Champagne è il vino più raffinato e più apprezzato del mondo e come tale non potevano essere che due donne a dare un contributo decisivo al suo consumo e a conferirgli prestigio e fama.
Le bottiglie vengono poi poste in posizione orizzontale in cantine fresche e buie per permettere la formazione, al loro interno, dell’effervescenza naturale (prise de mousse). I lieveti, infatti, trasformano lo zucchero in alcool e anidride carbonica in un lento processo, che dura parecchi mesi,seguito poi dall’invecchiamento di alcuni anni sempre nella stessa bottiglia che alla fine avremo in tavola. Concluso questo lungo periodo di maturazione, all’interno delle bottiglie si è formato un deposito che deve ovviamente essere eliminato. Le bottiglie vengono infilate con il collo verso il basso nelle pupitres, speciali cavalletti ricoperti da fori circolari appositamente studiati per facilitare il lavoro agli addetti che dovranno, giorno dopo giorno, scuotere e progressivamente raddrizzare le bottiglie(remuage) fino a quando tutto il deposito non si sarà accumulato nel collo, contro il tappo.A questo punto il collo delle bottiglie, capovolte, viene immerso in una soluzione refrigerante , a -25°. In tal modo ,all’interno del collo della bottiglia, si forma un ghiacciolo che ingloba tutti i residui. Togliendo il tappo a corona, la pressione interna ,dovuta all’anidride Quindi la bottiglia viene chiusa con il tappo di sughero saldamente assicurato dalla gabbietta in filo metallico,etichettata e dopo un ulteriore riposo di 5 o 6 mesi viene messa in commercio. https://cellavinaria.wordpress.com/i-grandi-spumanti-del-piemonte/&source=gmail&ust=1589706522463000&usg=AFQjCNGaXltVhCF56GqkNmfxRq80JdHedg" style="color: rgb(37, 133, 178);"> Non dimentichiamo che in Italia esiste un nostro Champagne che poco ha da invidiare al collega francese. Non stiamo ovviamente parlando di prosecco ma del metodo Classico di Langa o Franciacorta. Queste due zone producono da anni un Metodo Classico o Champenoise eccellente anche se poco conosciuto nel mercato italiano più indirizzato verso il prosecco meno costoso e più alla portata di palati meno ricercati. |










