Fratta 2017 nell'Olimpo dei vini rossi italiani!
Un appuntamento atteso da tutti i produttori di vino è l'uscita della superclassifica. La rivista Gentleman incrocia i voti delle sei più autorevoli guide enologiche e decreta così i migliori rossi e bianchi italiani. Per i primi 50 vini, viene poi sommata la media delle votazioni internazionali. E così si ottiene "La Top 10 internazionale dei rossi italiani". Ed è lì che si trova il nostro Fratta 2017. In ottima compagnia, da Sassicaia a Masseto, da San Leonardo a Tignanello fino a I Sodi di San Niccolò di Castellare, passando per il 25 Anni di Arnaldo Caprai e l'Amarone di Allegrini, insieme a Solaia e il maremmano Baffonero.
E' con orgoglio ed enorme piacere che condividiamo con voi i punteggi ricevuti che ci hanno permesso di arrivare nell'olimpo dei vini rossi italiani. Sulla rivista Robert Parker - The Wine Advocate, Monica Larner, che degusta da anni i vini italiani, a dicembre del 2021 ha pubblicato le sue note di degustazione sui vini del Veneto e Fratta 2017, con 96 punti su 100, si posiziona al quinto posto, subito alle spalle di alcuni mostri sacri della Valpolicella come Quintarelli, Dal Forno e Zymè, che con i loro amaroni la fanno da padrone.
Bellissime conferme da parte sua anche sui vini dolci, Acininobili 2015, con 95 punti, e Torcolato 2018 con 92 centesimi. Leggi il comunicato stampa.
L'elevata qualità di Fratta 2017 è riconosciuta in molte testate:
James Suckling lo recensisce con 94, Daniele Cernilli di Doctor Wine con 95 punti e il suo Faccino mentre La Guida Oro I Vini di Veronelli con 93. Da Luca Maroni, il nostro Fratta 2017 prende 97 centesimi ed è il Secondo Miglior Vino Rosso d'Italia dell'edizione 2022 dell'Annuario.
Indubbiamente una raccolta a mani basse di grandi punteggi e grandi soddisfazioni per noi.
Nel 2017, con la complicità di un buon andamento stagionale e il bel tempo della primavera seguita da un'estate soleggiata e "quasi" siccitosa, abbiamo raggiunto una perfetta maturazione dell'uva. Le ottime tecniche colturali, rispettose della natura, ci hanno permesso una vendemmia manuale con la scelta dei grappoli più maturi e sani.
In cantina abbiamo ormai raggiunto un buon "savoir fare". Piccoli tini, follature giornaliere, temperature costanti aiutano a ben condurre la fermentazione e la macerazione estraendo il buono dalle bucce senza prendere tannini amari e astringenti. Il riposo per diciotto mesi nelle botticelle piccole da duecentoventicinque litri di rovere nuovo consentono di arrivare alla fase finale di assaggio e scelta della giusta percentuale fra Merlot e Cabernet Sauvignon che danno il tocco finale quasi mitico a questo Fratta 2017 che rimarrà nella storia della Cantina Maculan come una delle migliori annate: Fausto consiglia di acquistarne un po' da bere anche subito ma anche qualche bottiglia da provare fra 15 o trenta anni!