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Il primo vino bianco della collezione “Alta” a 600 metri di quota sul livello del mare. Novità vitivinicola assoluta in Valpantena, nata dalla visione di Massimo Gianolli e di Lydia e Claude Bourguignon

Erbin (Verona), -  Venerdì 21 giugno a La Collina dei Ciliegi è stata presentata la prima annata (2021) del “Prea”, il Bianco Verona IGT, ottenuto da un blend di Garganega, Pinot Bianco e Chardonnay, che prende il nome dall’omonima parcella del vigneto di Erbin, sita tra i 570 e i 620 metri sul livello del mare. Di estrema lunghezza e mineralità, anche grazie alla fermentazione e all’affinamento in cemento e ceramica, il Prea rappresenta l’evoluzione inaspettata della Valpantena, da sempre considerata unicamente quale sottozona pregiata della DOC Valpolicella, a cui mancava un vino bianco “di terroir” importante che si proiettasse con sicurezza nel tempo, per divenire anche un grande bianco da invecchiamento. 

“Prea” Bianco Verona IGT è anche il primo vino della Collezione “Alta”, il progetto vitivinicolo nato dalla collaborazione con Lydia e Claude Bourguignon, agronomi e studiosi di terroir di fama internazionale, e, soprattutto, dal desiderio di Massimo Gianolli di ampliare ed elevare la visione dell’azienda, spingendo la ricerca enologica al di fuori dei confini della DOC.

“Tutto ha avuto inizio nella Primavera del 2016 – spiega Massimo Gianolli, Presidente de La Collina dei Ciliegi – quando con Christian Roger analizzammo i vini sino a quel momento prodotti e i fondamentali pedoclimatici che caratterizzano Erbin. Christian si convinse che la Collina dei Ciliegi potesse rappresentare un nuovo e innovativo progetto vitivinicolo, suggerendoci di coinvolgere fin da subito Lydia e Claude Bourguignon. Dalla meticolosa attività di carotaggio dei diversi appezzamenti e dalle analisi della stratigrafia dei suoli, abbiamo compreso che i terreni di Erbin, come più in generale l’alta collina della Valpantena, sono di origine giurassica, mai lavorati in modo intensivo e di conseguenza ricchi in modo straordinario di sostanze organica". 

Il progetto Alta darà vita a quattro innovativi vini “super” IGT nelle terre della Valpolicella/Valpantena, per una produzione integralmente BIO che a regime non supererà le 90.000 bottiglie. Le rese programmate di 40-60 quintali per ettaro garantiscono da un lato longevità alle vigne e dall’altro la massima qualità delle uve, che l’enologo Paolo Posenato – il quale fin dal primo giorno ha sposato la filosofia e l’approccio proposto da Lydia e Claude – trasforma nelle diverse partite di vino, seguendo in cantina l’impostazione parcellare del vigneto, affidando ciascuna a uno o più periodi di affinamento in vasca di cemento, in anfora di terracotta, in clyver di ceramica, o in botte, tonneaux e barrique di rovere francese. “Alta” è diventato così un vero e proprio laboratorio “a vigna aperta”, in cui il filo conduttore sono il rigore e l’eccellenza con cui sono pensati e prodotti i vini. 

Massimo Gianolli e Lydia e Claude Bourguignon tra le vigne di La Collina dei Ciliegi
 

Prea Bianco Verona IGT: la mineralità della Valpantena, l’acidità dell’altitudine
Colore giallo dorato tenue brillante. Al naso si trovano note di pietra focaia, frutta esotica, spezie ed erbe officinali, unite a fiori bianchi. L’entrata in bocca è di grande finezza ed eleganza, a metà bocca si sviluppa a con volume, consistenza e grande sapidità. Finale molto persistente che lascia una grande freschezza. 
Prea dal dialetto veronese “pietra” indica quel terreno marno-calcareo ricco di scheletro di origine Cretacica tipico della parcella. È questa caratteristica del territorio a conferire spiccate mineralità e acidità, che rendono “Prea” ideale da abbinare con ostriche e piatti di pesce crudo e a piatti elaborati, come un baccalà mantecato, un risotto alla Milanese, un petto d'anatra o un foie gras. 
Prea nasce da una vendemmia manuale dei migliori grappoli dell’omonimo vigneto, che si estende per quasi quattro ettari sulle scenografiche colline più alte della tenuta, e che beneficiano appieno degli importanti sbalzi termici tra giorno e notte ed una lunga stagione di vendemmia che prosegue fino a ottobre. 
Segue una pressatura soffice delle uve a grappolo intero, poi la fermentazione in vasche di cemento a temperatura controllata tra i 16 e i 18 gradi centigradi. Due anni di affinamento tra cemento e ceramica per concludere poi con gli ultimi 6 mesi in bottiglia. 


 

LA COLLINA DEI CILIEGI

Località Erbin n. 31, 37023 Grezzana VR
Tel.  045 981 4900
Sito Web https://www.lacollinadeiciliegi.it/ 

 

 

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