Capriolo BS - Agrumi, fiori ed erbe aromatiche. Cremosità e freschezza. Sono questi i tratti salienti del Franciacorta Satèn di Lantieri de Paratico che esprime, nella sua assoluta purezza, l’eleganza dello Chardonnay. Perfetto da mettere nel calice tutto l’anno, ma in particolare d’estate: Re dell’aperitivo, si accompagna bene anche ad antipasti di mare o di verdure, carpacci di carne o di pesce, al salmone affumicato, alle insalate di mare e alle verdure, ed è gradevole anche con dolci secchi.
Questo Blanc de Blancs franciacortino, grazie a uve di eccellente qualità e a un perlage particolarmente sottile e delicato, tipico di questa tipologia, rivela un carattere di grande finezza, che gioca sulle raffinate note floreali e sulla fragranza fruttata, impreziosita da cenni evolutivi derivanti dalla permanenza sui lieviti. Una bottiglia dedicata a chi predilige un sorso morbido, accompagnato da una limpida freschezza minerale.
Le uve di Chardonnay sono pressate in modo delicato e il mosto fiore fermenta in vasche d’acciaio a temperatura controllata. Dopo sei mesi di affinamento sui lieviti, i vini base vengono assemblati. La seconda fermentazione avviene in bottiglia secondo il metodo Franciacorta con una sosta sur lattes di 30 mesi.
Il Franciacorta Satèn di Lantieri de Paratico seduce lo sguardo con un brillante giallo paglierino dai riflessi dorati. Al naso si esprimono profumi di zagara e fiori bianchi, scorza di lime, fragranze di agrumi maturi, aromi di frutta matura a polpa bianca e sfumature di erbe officinali. Al sorso emerge un frutto piacevolmente intenso e cremoso, che anticipa un finale armonioso, fresco e sapido. Il perlage è fine e setoso.
A PROPOSITO DI LANTIERI DE PARATICO Produrre Franciacorta eccellenti, rinnovando l’antica tradizione di famiglia con una visione e uno stile nuovi. Era questo il sogno – oggi realizzato – di Fabio Lantieri de Paratico, quando negli anni Novanta ha deciso di intraprendere questo percorso. «Mio padre Giancarlo – racconta Fabio – era medico e ha iniziato per hobby e passione a produrre Franciacorta: ha ripreso la tradizione di famiglia a metà degli anni ’70 ed è lui che ha iniziato a costruire l’attuale cantina. La sua era un’iniziativa, però, prettamente amatoriale. Verso i primi anni ‘90 sono entrato io in azienda con Patrizia, mia moglie. I miei antenati nel 1500 e 1600 fornivano la Corte dei Gonzaga con un rosso che si chiamava Rubino di Corte Franca, venduto già a quei tempi in bottiglia: ero affascinato dalla lunga storia vinicola della mia famiglia e ho deciso di riprendere quel solco, acquistare nuovi appezzamenti di terreno per farne vigneti e produrre Franciacorta in grado di traghettare il prestigio secolare dei Lantieri de Paratico nel nuovo Millennio. Obiettivo principale: eccellenza, verso la quale tendiamo giorno dopo giorno cercando di innalzare sempre di più la qualità della nostra produzione»
Il suffisso nobiliare “de Paratico” sta a significare il loro precedente insediamento nel paese omonimo in provincia di Brescia, al confine con il lago d’Iseo. Qui, i Lantieri fecero erigere nell’XI sec. il loro magnifico castello. La storia narra che qui sia stato ospite l’esule e sommo poeta Dante Alighieri e che si sia ispirato dalla particolare forma del colle su cu si erge il maniero per definire la struttura a gironi del Purgatorio.
Oggi gli ettari vitati dell’azienda sono 25, dislocati tra i comuni di Capriolo e Adro, interamente condotti a regime biologico certificato. Le vigne sono dedicate in prevalenza alle uve tradizionali della zona della Franciacorta, vale a dire Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, con l’aggiunta dell’Erbamat, il vitigno autoctono riscoperto in questi ultimi anni. La tenuta è oggi articolata in una struttura storica con le cantine antiche e in una moderna, dotata di tecnologie all’avanguardia per il processo di vinificazione. Ad affiancare Fabio e Patrizia oggi ci sono anche le due giovani figlie, Gaia e Isabella, che in futuro prenderanno in mano le redini dell’azienda.
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