PIOGGE PRIMAVERILI E ALTE TEMPERATURE ESTIVE CREANO UN PO’ DI SOFFERENZA AI VIGNETI
SI PARTE DA METÀ AGOSTO CON LE VARIETÀ PRECOCI
Il 27 agosto 2024 (ore 10:00 on-line) si svolgerà il secondo incontro del Trittico Vitivinicolo, l’atteso focus sulle previsioni vendemmiali di Regione Veneto e Veneto Agricoltura con AVEPA, ARPAV, CREA-VE e UVIVE presenterà le prime stime produttive e la situazione nelle principali aree vitate del Veneto.
Piogge primaverili continue e abbondanti e alte temperature estive, che hanno favorito un forte sviluppo di malattie fungine (peronospora e oidio su tutte, in aggiunta alla Flavescenza dorata), oltre a grandinate ed eventi atmosferici estremi, sono gli aspetti che hanno caratterizzato finora l’annata vitivinicola 2024 in molte aree di produzione del Veneto. La gestione delle problematiche fitosanitarie in campo ha dato del filo da torcere anche quest’anno ai viticoltori, che stanno affrontando con la massima professionalità ogni difficoltà per cercare di preservare la sanità delle uve.
Se già dal punto di vista fenologico, il germogliamento, la fioritura e il potenziale di fertilità indicavano una possibile riduzione delle rese produttive, le problematiche fitosanitarie non lasciano ben sperare: dal punto di vista quantitativo le aspettative non sono ottimistiche e si prevedono quantitativi leggermente in calo rispetto allo scorso anno.
Rispetto all’anno precedente, le alte temperature hanno anticipato il periodo della raccolta: quest’anno gli operatori annunciano che l’inizio della vendemmia dovrebbe avvenire presumibilmente subito dopo Ferragosto. Si comincia con la raccolta delle uve precoci, quali Chardonnay e Pinot, mentre per le varietà medio-tardive bisognerà attendere ancora qualche giorno per stilare un calendario vendemmiale di massima.
Alla luce di questo, Regione del Veneto e Veneto Agricoltura hanno fissato la data di svolgimento dello “storico” e attesissimo focus sulle previsioni vendemmiali, giunto quest’anno alla 50^ edizione proprio in prossimità con l’inizio delle operazioni di raccolta.
L’evento si terrà on-line martedì 27 agosto 2024 alle ore 10:00 e come sempre vedrà il coinvolgimento di AVEPA, ARPAV, CREA-VE, UVIVE, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e Province Autonome di Bolzano e Trento. In programma la presentazione dei dati previsionali della prossima vendemmia nel Veneto, nel restante Nord Est, nelle principali Regioni vitivinicole italiane (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia) ed estere.
Il settore vitivinicolo è un biglietto da visita importante per tutta l’agricoltura regionale, anche se il 2023 è stato un anno difficile per la viticoltura veneta: la superficie vitata in produzione nel Veneto nel 2023 è leggermente scesa a circa 93.100 ettari (-1,7% rispetto all’anno precedente), anche a causa degli espianti per il contrasto alla Flavescenza Dorata, per una produzione totale di uva raccolta pari a circa 13,7 milioni di quintali (-9,1%), mentre sono stati 10,6 milioni gli ettolitri di vino prodotto (-10,5%), corrispondenti al 25% della produzione italiana, che è stata di circa 42,5 milioni di ettolitri.
Una quota del 75% del totale del vino prodotto in Veneto, circa 8 milioni di ettolitri, è costituita da vini DOC e un altro 21,3% da vini IGT, a conferma dell’altissima qualità ormai raggiunta dal vigneto veneto.
Nel complesso, nel 2023 il valore della produzione ai prezzi di base dell’uva da vino viene stimato dall’Istat a circa 348 milioni di euro, mentre quello del vino si attesta a circa 910 milioni di euro, per un valore economico complessivo dei prodotti vitivinicoli di 1,26 miliardi di euro, -11,4% rispetto al 2022.
E per quanto riguarda l’export vitivinicolo, anche nel 2023 il Veneto si è confermato Regione leader in Italia, con una quota del 36% sul totale nazionale esportato, per un valore pari a circa 2,82 miliardi di euro.
Ufficio stampa Veneto Agricoltura
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