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Italian Wines and Spirits
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Ricordi e Ricette di Vilma Nazzi

 

Ho imparato a stare poco sul fuoco e di servirmi dei prodotti surgelati, quelli che garantiscono qualità e buona riuscita.

INSALATA RUSSA: Prendo un pacco di verdure già tagliate a piccoli dadi, li butto nell’acqua bollente e salata e dopo pochissimi minuti si scolano. Si lasciano raffreddare, in modo sparso, su un canovaccio in modo che l’umidità venga in parte assorbita e nel frattempo preparo pochissima besciamella perché con questa unirò le varie verdure e poi un vasetto di maionese da spalmare sopra e tutto intorno. Adorno il piatto con fettine di limone e cetriolini sotto aceto. L’”insalata russa” è un piatto sempre apprezzato e si accompagna con tutto e dà sempre un certo tono alla tavola.
 
Avendo nominato i cetriolini sotto aceto, un loro uso è questo, sempre rimanendo nelle cose pronte nei mesi estivi: FILETTI di TROTA AFFUMICATA: In una ciotola si mescola insieme della senape e un trito di cetriolini a cui va aggiunto il succo di un limone; va lavorata un po’ questa salsina , prima di stenderla sui filetti. Grissini e vino bianco. Io avevo gustato questo antipasto con un bicchiere di SCIAGLIN , da ‘schiavolino’, cioè un vino della Slavia, un vino che dopo il primo anno di vita perde il profumo fruttato, ma mantiene un gusto strutturato, armonico, debolmente tannico. Questo è un mio ricordo sulle colline di Spilimbergo, ma tanti altri vini bianchi si accompagnano bene.
 
 
Anche il MERLUZZO in INSALATA, è un piatto semplice da preparare e facilmente si trova il merluzzo già ammollato; lo si fa lessare a bagnomaria, poi lo si taglia a cubetti e anche le patate vanno lessate a bagnomaria e tagliate a dadini. In una grande ciotola si unisce pesce, patate, dei cipollotti affettati, un succo di limone, sale, pepe, olio, prezzemolo ed è pronto per essere gustato. (Immagine Frosta)
 
Un altro piatto freddo è lo SPECK in INSALATA: si taglia lo speck a listarelle e in una ciotola, lo si unisce ad un cavolo cappuccio, affettato sottilmente e lasciato a bagno in acqua fredda. Logicamente va ben sgocciolato, prima di mescolarlo insieme a dei cipollotti e ad una emulsione di olio, aceto, pepe e sale. Al mercato già ci sono i cavoli. D’estate si ha bisogno di alimentarci con cose un po’ salate in modo da
desiderare bevande, che non debbono necessariamente essere acqua, ma birra o vino sempre contribuiscono alla dieta liquida!
 
Un dessert o un antipasto di frutta ,come si usa molto in questa stagione ,è un “MELONE ripieno di FRUTTA”. Si taglia a metà un melone, non molto grosso, lo si pulisce dei semi, poi con un coltello tutto in giro si stacca la polpa dalla scorza, ma non si toglie, anzi si incidono tante listarelle su di essa e questo perché poi sia più facile mangiare. Questa metà melone , la si riempie con vari tipi di frutta, quello che c’è, l‘importante però è che i colori siano diversi in modo da essere invitanti, poi del succo di limone così la  frutta mantiene il colore. Secondo se è usato come antipasto o dessert si può aggiungere o vodka o grappa o zucchero, anche secondo i gusti. E’ di grande effetto e sempre apprezzato. La prima volta, venticinque o trent’anni fa, lo trovai in un chiosco sulla spiaggia di Maccarese, località allora molto sotto tono, però c’era il primo “bau-beach”: gli ombrelloni gialli, uno alto e uno più basso per i cani. Risaltavano sulla spiaggia allora deserta.