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Il presidente di Confeuro ha specificato: “Come organismo che opera quotidianamente per la tutela del settore primario, siamo molto preoccupati per questa intesa visto e considerato che, a nostro giudizio, non garantisce il principio di reciprocità, senza il quale rischiano di entrare nella Ue prodotti agroalimentari sudamericani che, nonostante gli impegni previsti nel trattato, potrebbero non rispettare gli stessi standard qualitativi e di sicurezza alimentare di quelli europei.
Anzi con certezza siamo a conoscenza che nei paesi del Mercosur sono utilizzati antibiotici, principi attivi e fitofarmaci già banditi in Europa da oltre 20 anni. Una situazione che nuocerebbe al benessere dei cittadini e alla difesa dei piccoli e medi produttori del comparto, sopratutto italiani, che rispettano invece le misure della Condizionalità, utilizzando una quantità sempre minore di fitofarmaci e che tendono al rispetto delle risorse naturali e dell'ambiente con l'evidente conseguenza di dover sostenere costi di produzione maggiori. Dunque, se l’accordo Ue-Mercosur dovesse essere attuato, ci ritroveremmo di fronte al pericolo di una concorrenza sleale acclarata, andando nuovamente a minare la fiducia verso Bruxelles di quelle migliaia di agricoltori, allevatori e pescatori europei che negli scorsi mesi erano scesi in piazza a tutela del comparto. Insomma, così non va bene: il governo italiano faccia la sua parte e si opponga a un accordo deleterio e negativo per la nostra economia”, ha concluso Tiso.
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