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Mazara del Vallo non poteva che avere il suo simbolo nel gambero rosso, protagonista del Padellino Quinta Essenza. Qui il crostaceo si accompagna alla stracciatella pugliese, al pesto di pistacchio e allo spritz di gin Jonico Etneo, in un equilibrio fresco e intenso che racconta l’eccellenza di una città profondamente legata al mare.
Il viaggio prosegue verso Trapani con la Mediterranea, pizza che esalta due simboli assoluti del territorio: il tonno rosso, qui selezione Testa Conserve, e le mandorle tostate. Palermo si racconta invece con la Parmigiana: salsa di pomodoro, melanzane fritte, parmigiano e basilico diventano ingredienti che evocano radici arabe, mediterranee e popolari e mostrano l’identità di una capitale che ha sempre fatto delle contaminazioni culturali la sua forza.
A Messina la tradizione emerge con la Messinese, che richiama la tipica focaccia con tuma, acciughe e scarola, resa pizza senza tradirne l’anima. La Maruzzè rende omaggio ai Monti Nebrodi grazie al guanciale croccante del Salumificio Lombardo, mentre la pizza Nebrodi porta in tavola un trittico di eccellenze sicule: il maialino nero, il vino Nero d’Avola e i pistacchi.
Infine, il viaggio si chiude in dolcezza a Caltanissetta con il Cannolo in Padellino, rivisitazione in chiave pizza della specialità più celebre della provincia. L’impasto al cacao con gocce di cioccolato accoglie ricotta di pecora, scorze d’arancia candite e pistacchi, trasformando uno dei dolci più iconici della tradizione siciliana in un’esperienza tutta da scoprire.
Dalla punta orientale fino a quella occidentale, passando per i monti, le pianure e le coste, Crescenzio costruisce attraverso la sua carta delle pizze un tour gastronomico che restituisce tutta la varietà e la ricchezza della Sicilia. Un viaggio che comincia a Riposto e porta in tavola, provincia dopo provincia, tutto il gusto di un’isola unica.
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