Spessa di Cividale – Quattro etichette che raccontano la ricchezza dei Colli Orientali del Friuli, tra varietà autoctone, identità dei vigneti e interpretazioni enologiche differenti. È con questa selezione della collezione Myò che Zorzettig si presenta al Merano WineFestival 2026, in programma dal 7 al 9 novembre per l’azienda, al tavolo n. 87 della Kursaal. Un’occasione per portare all’attenzione di operatori, stampa e appassionati il lavoro di valorizzazione del patrimonio vitivinicolo friulano attraverso quattro vini premiati con i WineHunter Award: Myò Schioppettino 2021 e Myò I Fiori di Leonie 2023, entrambi insigniti del Gold, insieme a Myò Friulano 2024 e Myò Malvasia 2024, che hanno ottenuto il Rosso.

Lo Schioppettino 2021 esprime il carattere di uno dei vitigni autoctoni più rappresentativi dei Colli Orientali del Friuli, con un profilo intenso ed elegante, attraversato da riconoscibili note speziate. Il Friulano 2024, espressione di una delle varietà simbolo della regione, si distingue per freschezza ed equilibrio, mentre la Malvasia 2024 rivela la propria personalità aromatica in un sorso sapido e persistente. Completa la selezione I Fiori di Leonie 2023, vino iconico dell’azienda, nato dall’incontro di Pinot Bianco, Sauvignon e Friulano, che restituisce un’interpretazione articolata e raffinata del patrimonio vitivinicolo friulano. Quattro vini che, nelle loro differenze, condividono l’approccio della collezione Myò – “mio” in friulano – nata per esprimere il rapporto più personale di Zorzettig con la propria terra, attraverso la scelta dei vigneti, il rispetto delle caratteristiche delle uve e un lavoro enologico volto a valorizzarne l’identità.
La partecipazione al Merano WineFestival arriva in un momento di particolare fermento per Zorzettig, oggi guidata da Annalisa Zorzettig ma le cui prime etichette risalgono al 1874: l’azienda ha infatti recentemente inaugurato Cantina Viva, la nuova struttura di Spessa di Cividale dedicata alla produzione, all’ospitalità e all’enoturismo. Un passaggio che accompagna l’evoluzione di Zorzettig anche sul piano enologico, con l’avvio nel 2026 della collaborazione con Luca D’Attoma, orientata ad approfondire il lavoro sui singoli vigneti e sulla capacità dei vini di restituirne le caratteristiche. In questo percorso, Myò rappresenta una delle espressioni più riconoscibili della filosofia Zorzettig, tra rispetto delle origini, ricerca della qualità e desiderio di interpretare il territorio senza omologazioni. Il Merano WineFestival diventa così un’occasione per condividere con operatori, giornalisti e appassionati non soltanto quattro etichette, ma quattro modi diversi di leggere e raccontare i Colli Orientali del Friuli.